6 CURIOSITÀ SULLA STAMPA CHE (FORSE) NON CONOSCI!

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La stampa è un’invenzione decisamente rivoluzionaria, perché ha cambiato radicalmente il modo di produrre libri, con tutte le conseguenze del caso: tempi di produzione più brevi, uniformità dei caratteri, maggiore diffusione di volumi fino ad allora custoditi soltanto da persone molto ricche e colte. Come accade per ogni rivoluzione, di qualunque ambito si tratti, anche quella della stampa è ricca di curiosità, personaggi divenuti famosi, aneddoti e, in qualche caso, anche record, e oggi ve ne sveliamo qualcuna …

3+3 curiosità sulla stampa!

Quante ne conoscevi?

La risposta è semplice: il corsivo è stato inventato in Italia da Aldo Manuzio. Principalmente la creazione di questo font aveva due scopi: risparmiare carta, dato che il corsivo era più sottile e occupava meno spazio, e per far sì che i testi fossero più facilmente leggibili dato che il gotico di Gutemberg era molto elaborato. Il primo libro nel quale debutta questo nuovo font è l’Epistole di Santa Caterina da Siena, mentre il primo libro stampato interamente in corsivo è un testo di Virgilio datato 1501.

Sebbene in Cina si possano trovare degli stretti antenati della stampa (come la xilografia) già nell’VIII secolo, la stampa per come la intendiamo oggi nasce a metà del Quattrocento nel laboratorio di un orafo di Magonza: Johannes Gutenberg. È lui a usare in Europa la prima volta i caratteri mobili, realizzati in una particolare lega di piombo, stagno e ammonio, insieme a un inchiostro più oleoso. Il primo libro stampato al mondo è dunque la Bibbia di Gutenberg, realizzata in 180 esemplari di cui solo 49 sono giunti fino a noi. I libri stampati da Gutenberg erano però dei libroni di grandi dimensioni, difficilmente trasportabili. È interessante sapere che il libro come lo conosciamo oggi nasce poco dopo l’invenzione della stampa a opera di un italiano: l’editore veneziano Aldo Manuzio.

Con la prima tiratura di ben 12 milioni di copie “Harry Potter e i Doni della Morte” di J.K. Rowling è il libro in assoluto con più alta tiratura alla prima edizione mai prodotto. Il libro fu pubblicato il 21 luglio 2007 da Bloomsbury Publishing nel Regno Unito e ottenne subito un altro record del mondo: è il libro più venduto nelle prime 24 ore dall’uscita, con oltre otto milioni di copie negli Stati Uniti e oltre due milioni e mezzo nel Regno Unito.

Voluta dal sovrano inglese Enrico VIII, famoso più per le sue sei mogli, la Cambridge University Press è la casa editrice più vecchia al mondo nata nel 1534. Il primo libro stampato nel 1584 s’intitola “Two Treatises of the Lord His Holie Supper” e da allora non ha più smesso di lavorare; al giorno d’oggi stampa più di 150 titoli di riviste all’anno che distribuisce in più di 200 stati in tutto il mondo.

La peste che ha colpito l’Europa tra il 1347 e il 1353 ha ucciso un terzo della popolazione, tra cui molti monaci amanuensi, che fino a quel momento avevano il compito di ricopiare i testi sacri; quindi questo evento favorì lo sviluppo delle macchine per ridurre la manodopera e tra queste anche quelle dedicate alla stampa.

Apparentemente questa domanda non c’entra niente con la storia della stampa… e invece! Il muscoloso supereroe della Marvel fece il suo debutto nel fumetto “The Incredible Hulk #1” del 1962, creato da Stan Lee e Jack Kirby. Per questa prima storia, Lee aveva scelto originariamente di colorare la pelle di Hulk di un particolare tipo di grigio per evitare associazioni con una specifica etnia. Una volta uscito il numero però ci si accorse che la stampa di quel grigio era venuta decisamente male: a volte la pelle era argento, altre volte nero carbone, alcune volte addirittura… verde! Questo buffo avvenimento fu così da ispirazione per Stan Lee che decise di adottare il verde come colore definitivo, in quanto non era mai stato utilizzato per alcun altro supereroe.

Le nostre tecnologie di stampa sono più avanzate che mai, con funzionalità innovative e app che trasformano il mondo del lavoro.

Tuttavia, è sempre affascinante scoprire le origini e le curiosità di questo settore. Nel prossimo articolo scopriremo altre 3 curiosità sulla stampa, NON PERDERTELO!

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